
bologna
opera in corso di realizzazione
collaborazione e grafica:
arch. rita garuti
la revisione di alcune prerogative del progetto architettonico del "poc dell'area ‘ex vivaio gabrielli'", riguardanti sostanzialmente la regolarizzazione planimetrica dell'edificio, l'accorpamento dei corpi e la riduzione di alcuni parametri dimensionali comparata all'aumento delle unità residenziali, orienta lo studio di un'alternativa soluzione verso due possibili direzioni: in un caso verso l'adozione di modalità architettoniche di facile ma efficace riconoscibilità tipologica rappresentata dalla regolare successione degli elementi costitutivi dei prospetti e in un altro verso la formulazione - che già aveva caratterizzato gli statuti di quel primo progetto - dell'indagine compositiva svincolata da schemi.
questa seconda modalità ha prevalso in ragione dell'interessante facoltà di declinare inconsuete e libere interpretazioni dei fronti di una tipologia ‘a linea' lunga una settantina di metri e elevata di una ventina: su tre prospetti, una doppia ‘pelle' riveste le superfici verticali cadenzate dall'equidistante intarsio di liste ad andamento orizzontale e dialoga con i varchi in forma indistinta fino ad avvolgere i corpi laterali volumetricamente dissonanti dal testo.
diversamente il quarto prospetto, rivolto a ponente, esibisce in modo univoco il proprio tamponamento connotato dalle liste e delega gli aggetti ad eleggere l'uniformità geometrica dei riferimenti.
nel piano più alto una significativa teoria di travi corona la sommità dell'opera e assorbe le emergenze costituite dagli attici, ovvero ne riduce l'apparenza.
la variabilità tipologica della composizione architettonica si adegua a recepire gli orientamenti del mercato immobiliare e conseguentemente a definire la quantità delle residenze.
i 5 piani dell'edificio si elevano sopra a due livelli di autorimesse contenenti 44 parcheggi.